Sicurezza tra protezione e controllo

L’importanza delle tecnologie, dell’analisi dei dati e di strategie di sicurezza complessive

E se tutti sorvegliati potesse essere tutti protetti? Era il titolo di una news Secursat dello scorso anno che, in un momento storico senza precedenti dove il bisogno di sentirsi “protetti” aumenta, risuona ancora più che mai attuale. 

Secursat che ha come mission la creazione per i propri clienti di modelli e strategie di security  basate sull’analisi dei dati, dei comportamenti e dei rischi, da sempre si è posta il problema del difficile equilibrio tra bisogno di sicurezza e protezione e paura di controllo e mancato rispetto della privacy. 

La nostra visione ed il nostro approccio alla security parte dal presupposto che oggi la sicurezza può e deve essere uno strumento capace di fornire al business l’insieme delle informazioni necessarie, non solo per proteggerlo, ma anche per migliorarne efficacia ed efficienza. Secondo Secursat è  dunque importante diffondere una nuova e più completa cultura della sicurezza che riconosca ai dati, l’importante valenza che possono avere, se utilizzati e indirizzati correttamente, nell’implementazione di nuove soluzioni e approcci capaci di migliorare la qualità del lavoro e del business. 

È proprio sulle competenze e sulla capacità di acquisire,  processare e gestire i dati che abbiamo, infatti, concentrato i nostri investimenti nel corso degli ultimi anni, grazie ai quali è stato possibile  aiutare i  clienti a reindirizzare strategie di sviluppo, modelli di comportamento, nuovi approcci alla gestione delle attività, modalità di utilizzo dei luoghi e delle tecnologie;  la sicurezza come  risposta alla difficile situazione che ha interessato il 2020. 

Ma se da una parte la conoscenza delle tecnologie  e dell’evoluzione digitale sono una condizione imprescindibile per stare al passo con le nuove dinamiche del mercato, dall’altro, è necessario ribadire l’importanza delle competenze umane nella progettazione e gestione delle stesse che risultano essere efficaci se connotate all’interno di strategie di sicurezza complessive, sviluppate a partire dall’analisi completa dei rischi.  

Questo è uno dei principali temi su cui Secursat si concentra in questa “ultima” fase del 2020 e su cui condivideremo nuove idee, riflessioni, commenti nel corso del convegno virtuale organizzato dall’Università Salesiana di Roma il 25 e 26 settembre e dove condivideremo un speech dedicato a “Controllo Sociale, intelligenza artificiale e tecnologia di monitoraggio”.