Covid-19 e Istituzioni finanziarie: Investimenti e scenari di cambiamento

Le stime Secursat

Il sistema bancario europeo sta vivendo un profondo processo di trasformazione, accelerato dalla crisi Covid-19, che ha impattato in maniera significativa sulle modalità di gestione dei servizi fisici, e sulla struttura dei costi delle banche, comportando la necessità di adeguarsi ai nuovi modelli di sicurezza e protezione, con tecnologie e modelli gestionali nuovi per garantire l’erogazione dei servizi attraverso le agenzie, filiali, sportelli bancari etc.

Grazie alla gestione digitalizzata delle attività di presidio, tramite la piattaforma cloud Securweb 4.0 Secursat è in grado di monitorare l’andamento e la struttura dei costi legati alle attività e stimarne le evoluzioni, con l’obiettivo di comprendere in che modo la risposta ad una situazione di crisi da parte delle istituzioni bancarie italiane impatta sulla struttura dei costi e per comprendere come ripensare le strategie di gestione dei rischi e delle crisi. 

Secondo le stime, considerando l’attuale situazione italiana con, la parziale apertura delle filiali e delle sedi  in media le misure Covid-19 hanno comportato nel trimestre marzo- maggio  una spesa tra i 30 ed i 35 M  di euro in Italia solo per l’utilizzo di presidi straordinari per garantire l’erogazione dei servizi essenziali, a cui è necessario sommare eventuali ulteriori costi sostenuti in investimenti in tecnologia, soluzioni di separazione fisica, dispositivi di protezione individuale, etc.

Ulteriori stime, effettuate dal team Secursat sulla base dell’analisi dei costi medi di circa 1.000 sportelli/agenzie di diversa dimensione in Italia, hanno evidenziato che in media il presidio nelle filiali ha comportato un aumento dei costi extra, sostenuti ogni mese da ciascuna banca che varia dal 40% fino al 60% in più, a seconda delle dimensioni e del numero delle filiali rimaste aperte.  

Queste analisi rendono evidente da un lato l’importanza di avere la consapevolezza ed il controllo soprattutto relativamente ai costi extra, possibile attraverso la progressiva digitalizzazione delle attività, e dall’altro, la necessità di sviluppare un diverso approccio al processo di gestione dei servizi di security volto alla riduzione dei costi operativi per filiale, in considerazione della costante e necessaria attenzione alla redditività da parte degli istituti di credito. 

Secondo Secursat occorre, dunque, ripensare il generale approccio alla gestione dei servizi di security per gli istituti di credito e non solo, riorientando il modello di gestione verso l’outsourcing dei servizi no-core anche a garanzia della business continuity e della sicurezza delle informazioni, ormai non gestibili internamente soprattutto per strutture complesse e capillari.