La ripartenza post Covid-19

Pensare ai nuovi modelli di sicurezza "in sicurezza"

Secursat da alcuni anni lavora sull’idea innovativa della “governance della sicurezza” e della “governance delle tecnologie”, portando avanti il concetto che, oggi, la sicurezza è un processo più complesso di un’installazione tecnologica o di un presidio in emergenza per superare le crisi. 

In queste settimane di riflessione, su come ripensare ai modelli di vita, di organizzazione e d’impresa, per mitigare il rischio di partire disordinatamente, è necessario delineare le linee guida che regolano i nuovi processi organizzativi, mettendo insieme i diversi aspetti di security e safety. 

In considerazione del quadro di regole governative, destinate a mutare in profondità le abitudini di vita e di lavoro, Secursat sta aiutando le aziende a definire regole certe ed azioni semplici, ma efficaci e di lungo respiro, per affrontare e reagire all’emergenza ponendo come priorità l’analisi dei rischi e l’importanza del distanziamento sociale.  

È questo il nostro modello di governance della sicurezza: chiarezza nelle scelte e rispetto dei tempi, per una sicurezza aziendale che guidi la ripartenza verso la futura “normalità”. 

Considerando l’impossibilità di ottenere “il rischio zero”, abbiamo predisposto nuove regole, nuovi limiti, mettiamo insieme le diverse tecnologiche, dal monitoraggio termico alle App per controllare ed organizzare attività e spostamenti, in modo però da interpretare le scelte all’interno di una strategia e non intraprendere una serie disarticolata di azioni. 

Allo stesso tempo, parliamo di un nuovo modello di organizzazione aziendale, basato sulle nuove esigenze di proteggere la salute individuale e collettiva e sulla ricerca di soluzioni capaci di sfruttare la rete ed essere gestite da remoto per ridurre l’impatto della mobilità, anche nel prossimo futuro.

Un modello innovativo che, attraverso piattaforme integrate sviluppate on cloud nella logica PSIM e WebServer, è in grado di implementare attività di monitoraggio che consentono di gestire remotamente siti, attività, strutture e risorse riducendo fino al 90% le attività tradizionalmente svolte on site, con un conseguente impatto economico facilmente misurabile. 

Un approccio, basato sulla tecnologia, capace di certificare da remoto il 10% delle attività che ad oggi richiedono mobilità e presenza fisica in loco, riducendo la mobilità, con una conseguente diretta mitigazione dei rischi, e consentendo, allo stesso tempo, alle aziende di aumentare la capacità di monitorare il processo di gestione dei servizi e delle attività presso le sedi.  

Si tratta, per noi, di una visione strategica del futuro che non consente errori ma richiede capacità di innovare anche modelli tradizionali identificando esperienze e competenze per le attività “no core” ma strategiche in questa visione di futuro e di rischi, per una futura “normalità”, forse del tutto nuova, che richiede oggi il coraggio delle decisioni e delle scelte. 

Contattaci per maggiori informazioni sulle linee guida e sulle tecnologie per ripartire in sicurezza.