Secursat ed il COVID- 19

L'assenza di confini: la necessità di rispondere e gestire le crisi

L’emergenza legata al COVID – 19 ci sta insegnando che uno dei tasselli su cui poggia il globale equilibrio economico, finanziario e sociale, l’assenza di confini, ha impatti imprevedibili sull’intero sistema globale.

Ci eravamo convinti che la flessibilità garantita da un rapido interscambio di merci, dalla semplicità di condivisione ed interazione, e dalla velocità delle transazioni fosse alla base della garanzia del successo economico dei paesi e delle aziende, credendo che questo modello fosse infallibile.

Il turbamento della libera circolazione di merci e persone causato dall’emergenza COVID-19, che ha comportato come prima e violenta risposta la chiusura dei confini, ci sta insegnando che i modelli di business su cui abbiamo riposto la nostra fiducia devono, necessariamente, essere messi in discussione per far fronte a minacce e rischi non prevedibili. Ha reso evidente l’importanza di dotarsi, anche in via preventiva, di sistemi di risposta e di gestione delle emergenze, ma soprattutto di risorse umane, le uniche in grado di garantirne la continuità operativa, aldilà delle tecnologie.

Oggi più che mai ci siamo resi conto di essere in un labirinto senza confini in cui tutto scorre velocemente, gli spazi fisici e virtuali s’intersecano fino quasi ad annullare tutti i perimetri.

In questo momento di incertezza, Secursat, che si occupa di analisi dei rischi, gestione delle emergenze e di sistemi di risposta alla crisi, invita ad una riflessione legata all’importanza di reagire attraverso modelli di governo, gestione e risposta all’emergenza per evitare il blocco totale dei servizi ed il trasformarsi della crisi sanitaria, come sta già accadendo, in una profonda crisi economica per il paese.

Rispondere all’emergenza, significa oggi per noi, esserci, erogare, nonostante le difficoltà, i nostri servizi, aiutando i clienti a fare altrettanto e preparandoci alla ripresa riducendo il fermo attività e mitigando il costo economico dell’emergenza.

Limitare l’interruzione di attività ed i rischi conseguenti; fornire ai nostri clienti informazioni aggregate e attendibili da fonti ufficiali sull’emergenza e sugli impatti collegati; condividere policy di gestione dei flussi di accesso e degli spazi e fornire strumenti di supporto tecnologico ed operativo alla crisi, soprattutto per i dipendenti e per le tipologie di business che non possono prescindere dallo spostamento di persone e merci.

Significa ripensare tutti al nostro modello di vita.

Stiamo facendo i conti, tutti noi, con l’assenza di confini in cui ci siamo abituati a vivere ed allo stesso tempo con la necessità di definire limiti, di proteggere senza limitare, di garantire standard elevati senza imbrigliare gli spazi e modificare gli scenari, di essere flessibili senza sembrare deboli, in grado di monitorare senza controllare, di incidere sul senso di insicurezza senza minare la sfera della libertà individuale.

In scenari interconnessi che cambiano nelle opportunità e nei vincoli, vengono richieste scelte basate sulla capacità di reazione agli stimoli esterni, sempre più rapida, ed approcci al lavoro sempre più basati sul valore delle persone, sull’importanza di network solidi, sullo sviluppo tecnologico e sulla capacità di interpretare predittivamente ed analizzare dati ed informazioni.  

Un modello di business etico e compatibile con gli scenari globali dove anche la capacità di comunicare è strategica perché fa parte di un sistema unico.

 

CEO Secursat - Giuseppe Calabrese